Le informazioni sul passato del mulino di Corzoneso sono frammentarie. Si sa che è stato in funzione fino ai primi anni del 1900 e che serviva perlopiù per macinare segale. È interessante considerare le attività legate al mulino non a sé stanti ma nel contesto in cui si inserivano. Il ciclo annuale, spesso determinato dalle stagioni, iniziava con l’aratura dei campi e la semina per poi passare all’essiccazione sulle “rascane” fino a terminare con la cottura del pane nel forno.

Tra le poche fonti di informazioni storiche di cui disponiamo figurano due registrazioni di Mario Vicari (Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona) effettuate nel 1985 a scopo etnografico. Le persone intervistate sono Plinio Veglio Oliva (1897-1992) e la moglie Michelina Veglio-Oliva nata Donetta (1902-1991).

Nella prima registrazione si parla esclusivamente del mulino di Corzoneso (Masgních),

mentre nella seconda si fa anche riferimento alla serie di mulini che una volta sorgevano nella località denominata Sgiurnínch, tra Cumiasca (frazione di Corzoneso) e il paese di Leontica.

Fonte registrazioni: Archivio delle fonti orali del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona

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